Un territorio diventa realmente cardioprotetto quando la prevenzione incontra la solidarietà e si traduce in azioni concrete capaci di proteggere la vita delle persone. È con questo spirito che la Fondazione Ometto, attraverso il Progetto Piccolo Principe, ha donato al Comune di Treviso sette defibrillatori automatici esterni (DAE) installati lungo la Restera, uno dei luoghi più frequentati della città.
La passeggiata che costeggia il fiume Sile, punto di riferimento quotidiano per runner, ciclisti, famiglie e cittadini, diventa così un’area cardioprotetta accessibile a tutti. I dispositivi sono stati posizionati a distanza regolare lungo circa 3,5 chilometri di percorso, permettendo un intervento rapido in caso di arresto cardiaco improvviso.
Un progetto nato dalla memoria e trasformato in impegno concreto
L’iniziativa nasce in memoria di Carlo Alberto Conte, giovane atleta di dodici anni scomparso nel 2022 in seguito a un arresto cardiaco durante una gara di corsa campestre. Da una tragedia personale è nato un percorso di sensibilizzazione e prevenzione che oggi coinvolge istituzioni, comunità locali e cittadini.
Il Progetto Piccolo Principe rappresenta infatti la volontà di trasformare il dolore in un’azione positiva e duratura, con l’obiettivo di prevenire situazioni analoghe attraverso la diffusione dei defibrillatori nei luoghi dedicati allo sport e alla vita all’aria aperta, oltre al sostegno della ricerca scientifica sulle morti cardiache improvvise nei giovani.
La Restera: sport, comunità e sicurezza
La scelta della Restera non è casuale. Si tratta di uno spazio simbolo per la città di Treviso, frequentato ogni giorno da centinaia di persone che praticano attività fisica o trascorrono momenti di svago immersi nella natura.
In contesti come questi, la rapidità di intervento diventa determinante: l’utilizzo tempestivo del defibrillatore, associato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare, può aumentare in modo significativo le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. La presenza capillare dei dispositivi lungo il percorso garantisce quindi una maggiore sicurezza per cittadini e visitatori.
Durante la cerimonia di consegna erano presenti rappresentanti delle istituzioni locali, del sistema sanitario e del mondo sportivo, a testimonianza di una collaborazione condivisa orientata alla tutela della salute pubblica.
La cardioprotezione come valore sociale
L’installazione dei defibrillatori rappresenta molto più di una semplice donazione tecnologica: è un passo concreto verso la costruzione di una cultura della prevenzione. Rendere accessibili strumenti salvavita significa responsabilizzare l’intera comunità e diffondere la consapevolezza che ognuno può contribuire a salvare una vita.
Secondo i dati sanitari ricordati durante l’inaugurazione, in Italia si verificano ogni anno decine di migliaia di arresti cardiaci improvvisi, eventi nei quali la tempestività dell’intervento rappresenta il fattore decisivo tra la vita e la morte. La diffusione dei DAE nei luoghi pubblici diventa quindi una strategia fondamentale per aumentare la sicurezza collettiva.
Un modello replicabile di città cardioprotetta
L’iniziativa realizzata a Treviso si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Ometto volto alla creazione di reti territoriali cardioprotette, capaci di integrare dispositivi salvavita, formazione e sensibilizzazione.
L’obiettivo è quello di rendere sempre più comuni interventi come questo, estendendo la cardioprotezione a parchi, aree sportive, scuole, aziende e spazi pubblici ad alta frequentazione. Treviso rappresenta oggi un esempio concreto di come istituzioni, cittadini e associazioni possano collaborare per costruire comunità più sicure e preparate ad affrontare le emergenze.
Ogni defibrillatore installato lungo la Restera non è soltanto un presidio sanitario, ma un simbolo di attenzione verso la vita e verso il futuro della comunità.
Fonte:
Qdpnews.it – Treviso città cardioprotetta: sette defibrillatori installati lungo la Restera in memoria del piccolo Carlo Alberto Conte
https://www.qdpnews.it/comuni/treviso/treviso-citta-cardioprotetta-sette-defibrillatori-installati-lungo-la-restera-in-memoria-del-piccolo-carlo-alberto-conte/