La costruzione di un territorio realmente cardioprotetto passa attraverso azioni concrete, collaborazioni istituzionali e una visione condivisa della sicurezza pubblica. In questa direzione si inserisce l’importante iniziativa che ha visto la Fondazione Ometto protagonista della donazione di sette defibrillatori automatici esterni (DAE) alla Polizia di Stato di Padova, un intervento che rafforza in modo significativo la capacità di risposta alle emergenze cardiache sul territorio.
L’iniziativa nasce all’interno del Progetto Piccolo Principe, da anni impegnato nella diffusione della cultura della prevenzione e nella promozione della cardioprotezione attraverso l’installazione di dispositivi salvavita e la formazione delle persone chiamate a operare quotidianamente a contatto con la cittadinanza.
Il ruolo fondamentale del primo intervento
In caso di arresto cardiaco improvviso, i primi minuti rappresentano il fattore determinante tra la vita e la morte. Ogni minuto senza intervento riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza della persona colpita. Per questo motivo la presenza capillare di defibrillatori sul territorio e la disponibilità di personale formato diventano elementi essenziali per salvare vite.
Gli operatori della Polizia di Stato sono spesso tra i primi a raggiungere il luogo di un’emergenza. Dotare le pattuglie e le strutture operative di defibrillatori significa quindi aumentare concretamente le possibilità di intervento tempestivo, anticipando l’arrivo dei soccorsi sanitari e garantendo una risposta immediata nei momenti più critici.
Una collaborazione virtuosa tra istituzioni e territorio
La consegna dei dispositivi rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore unite da un obiettivo comune: la tutela della vita umana.
Grazie a questa donazione, la Questura di Padova potrà integrare ulteriormente i propri strumenti operativi con dispositivi salvavita facilmente utilizzabili anche da personale non sanitario, progettati per guidare passo dopo passo le operazioni di soccorso attraverso istruzioni vocali e sistemi automatici di analisi del ritmo cardiaco.
L’iniziativa contribuisce a rafforzare il concetto di sicurezza urbana non solo come prevenzione dei rischi, ma anche come capacità di protezione della salute dei cittadini negli spazi pubblici.
Il progetto di cardioprotezione della Fondazione Ometto
La donazione dei defibrillatori alla Polizia di Stato si inserisce in un percorso più ampio promosso dalla Fondazione Ometto, volto alla creazione di una rete diffusa di cardioprotezione che coinvolge città, aziende, enti pubblici e comunità locali.
Negli ultimi anni la Fondazione ha promosso numerosi interventi finalizzati a:
- installare defibrillatori in luoghi ad alta frequentazione;
- rendere accessibili i dispositivi salvavita alla cittadinanza;
- diffondere la formazione sulle manovre di primo soccorso;
- sensibilizzare sull’importanza della prevenzione cardiaca.
L’obiettivo è chiaro: trasformare progressivamente il territorio in un ambiente in cui l’emergenza cardiaca possa essere affrontata immediatamente, aumentando in modo significativo le probabilità di sopravvivenza.
Verso una comunità sempre più preparata
Progetti come questo dimostrano come la cardioprotezione non sia soltanto un tema sanitario, ma un vero e proprio valore sociale. La sicurezza di una comunità dipende infatti anche dalla capacità delle persone e delle istituzioni di intervenire rapidamente nei momenti di emergenza.
Ogni defibrillatore installato rappresenta una possibilità in più di salvare una vita. Ogni persona formata diventa parte attiva di una rete di protezione collettiva.
La collaborazione con la Polizia di Stato rafforza ulteriormente questo messaggio: la prevenzione e la sicurezza passano anche attraverso strumenti concreti messi a disposizione di chi opera quotidianamente per il bene della comunità.
Un impegno che continua
La Fondazione Ometto prosegue così il proprio impegno nel promuovere progetti capaci di generare un impatto reale sul territorio, con la convinzione che la diffusione della cardioprotezione rappresenti uno dei passi più importanti verso comunità più sicure, consapevoli e solidali.
Fonte:
Questura di Padova – Polizia di Stato
https://questure.poliziadistato.it/it/Padova/articolo/31496655b4fe52b31627741426